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mercoledì 29 dicembre 2010

Ducati Diavel

Se volete approfondire a fondo pagina c'è il link all'articolo su motoblog, io dopo aver visto la foto ho interrotto la lettura...






Articolo Motoblog

giovedì 23 dicembre 2010

Uno dei più bei video di viaggio che abbia mai visto: From somewhere to nowhere: Long way Dany

From somewhere to nowhere: Long way Dany
Long way Dany e'un progetto di viaggio indipendente, autofinanziato, non commerciale.
Un viaggio pressoche' improvvisato, all'avventura, con equipaggiamento standard, spesso non adatto.
Long way Dany e'la scelta di vivere il viaggio come stile di vita.
Partito da Buenos Aires a novembre del 2008, oggi e dopo un anno di viaggio ho coperto 37 mila km e attraversato 16 paesi tra Sud, Centro e Nord America.
Il progetto e' quello di viaggiare in tutti i continenti, senza seguire un itinerario, senza darmi alcuna scadenza se non dettata dalla mia volonta', fermandomi a lavorare quando necessario, per andare avanti. Le uniche regole a cui mi affido sono quelle di rispettare i luoghi che attraverso e le persone che incontro.
Il mondo, nell'era di internet, non e' piu' una scoperta. Questo viaggio non cerca di mostrare niente e nessuno, ma nasce dall'esigenza innata di soddisfare la mia curiosita', di provare le diversita', di confrontarmi con persone distanti da me per capire meglio me stesso.
Lasciare una comodita' per trovare una scomodita' mi stimola a vivere un'avvenutura che non ha epoca, che non si racconta, che non si vende in tv, che ha sempre la stessa consistenza e che non mi stanca mai. Sentimento, questo, che trova passione nella spiritualita' e nella semplicita' di un gesto vecchio mille anni; l'andare.
Daniele
www.daninviaggio.it

lunedì 13 dicembre 2010

Addio ar matto de Piazza Barberini: solo chi è romano pò capì


Ho saputo solo ora, per caso, della sua morte. In verità era un po che non si vedeva più ma ogni volta che passavo di la speravo di rivederlo e invece...mi dispiace davvero tanto...addio Remigio

mercoledì 24 novembre 2010

"Sulla Via della Seta" e "Verso la Mongolia" di Italo Barazzutti

E' sempre un piacere per me parlare di Italo Barazzutti e dei suoi libri. Sia perchè, pur non conoscendolo di persona, lo stimo molto, sia perchè per un viaggiatore motociclista,  leggere "Sulla via della seta" e "Verso la Mongolia" significa continuare a nutrirsi di emozioni anche quando non si è in viaggio in prima persona.
Entrambi i libri "scorrono" molto, al punto che li ho divorati in pochissimi giorni, ma la cosa che più ho apprezzato in Italo è stato il suo coraggio. Non parlo del coraggio di mettersi in viaggio da solo verso destinazioni certamente un po ostiche, ma del coraggio di mettere a nudo se stesso. Descrivere con sincerità le proprie paure, i dubbi, gli stati d'animo, le riflessioni ed anche i personalissimi travagli interiori che ognuno di noi ha. Questo, lo ripeto, pur non conoscendolo personalmente, si percepisce chiaramente leggendo i suoi libri.
Non lo conosco, ma lo stimo molto! Anche perchè lo "sento" molto vicino al mio modo di essere ed anche alla mia realtà.
Spesso, infatti, si leggono racconti di viaggiatori che sentiamo "distanti" da noi. Un po per le "imprese", certamente fuori dal comune, che compiono nel corso dei loro viaggi, ma, soprattutto, perchè provengono da ambienti e vivono realtà spesso molto distanti dalla nostra (non solo gli Ewan McGregor, ma anche i numerosi viaggiatori nostrani che viaggiano con supporti e sponsor).
Italo, invece,  è uno di noi!
Grazie Italo per aver condiviso le tue esperienze. Continua a farlo!!!

venerdì 5 novembre 2010

Actionaid - Operazione Fame

La fame non è una catastrofe naturale, ma la conseguenza di politiche ingiuste, di egoismi, sfruttamenti e indifferenza.

Actionaid - Operazione Fame