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sabato 5 marzo 2011

CMA - La Christian Motorcyclists Association

Volti truci e storie violente, jeans e giubbotti di pelle, braccia tatuate e fedine penali sporche. Questa è l’immagine tipica che si portano dietro i gruppi di fanatici motociclisti che solcano le strade americane. Stereotipo abbastanza reale. Ma che cosa succede quando questi biker si convertono alla fede e "abbracciano" Gesù? È il caso della Christian Motorcyclists Association, i cui pastori itineranti predicano la Buona Novella a cavallo di una Harley Davidson.

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mercoledì 19 gennaio 2011

Lettera di una figlia a suo padre

Un padre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto. Presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue:

Caro papà, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è cosí carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce.

Ma non è tutto, papà: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri bambini e questo è anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno più la cocaina e l'ecstasy di cui hanno bisogno.

Nel frattempo, spero che la scienza trovi una cura per l'AIDS così Abdul potrà stare un po' meglio: se lo merita! Papà, non preoccuparti, ho già 15 anni, so badare a me stessa.

Inoltre Abdul, forte dei suoi 44 anni di età, mi segue e mi consiglia al meglio nelle scelte, come quella di convertirmi all'islam. Spero di venire a trovarti presto cosí potrai conoscere i tuoi nipotini.

La tua adorata bambina.

P.S.: Sono tutte balle, papà! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino. Ti voglio bene!

domenica 16 gennaio 2011

Veicoli depotenziati per i neopatentati: io dico di si!

Una profonda tristezza nel leggere l'ansa che riporto integralmente qui sotto:
"Due bambini e la loro madre sono morti in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa a Campobello di Mazara; anche il papà è in gravissime condizioni. Le vittime sono (omissis), di 12 e 10 anni, e la mamma (omissis), di 37. I quattro erano a bordo di una seicento condotta dal capofamiglia, (omissis), di 43 anni, che è stata travolta da una Bmw guidata da un giovane di 21 annni, (omissis), rimasto illeso. Nel violento impatto, avvenuto all'incrocio tra le vie Vittorio Emanuele e 4 Novembre, la Bmw ha trascinato per diversi metri l'utilitaria che ha finito la sua corsa contro una saracinesca. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco del distaccamento di Castelvetrano che hanno estratto dall'abitacolo della seicento gli occupanti. I due fratellini sono morti sul colpo; la mamma è deceduto dopo essere stata trasportata nell'ospedale di Castelvetrano mentre il papà è stato trasferito in gravissime condizioni in un ospedale di Palermo con l'elisoccorso. Il conducente della Bmw è stato sottoposto ad alcuni esame per accertare se al momento dell'incidente fosse sotto l'effetto di alcol e droghe. (ANSA)"
E' giusta tutta questa sofferenza (penso anche ai familiari) per colpa (verosimilmente) di un ragazzo che faceva il coglione alla guida di un'auto potente?
...

mercoledì 29 dicembre 2010

Ducati Diavel

Se volete approfondire a fondo pagina c'è il link all'articolo su motoblog, io dopo aver visto la foto ho interrotto la lettura...






Articolo Motoblog

giovedì 23 dicembre 2010

Uno dei più bei video di viaggio che abbia mai visto: From somewhere to nowhere: Long way Dany

From somewhere to nowhere: Long way Dany
Long way Dany e'un progetto di viaggio indipendente, autofinanziato, non commerciale.
Un viaggio pressoche' improvvisato, all'avventura, con equipaggiamento standard, spesso non adatto.
Long way Dany e'la scelta di vivere il viaggio come stile di vita.
Partito da Buenos Aires a novembre del 2008, oggi e dopo un anno di viaggio ho coperto 37 mila km e attraversato 16 paesi tra Sud, Centro e Nord America.
Il progetto e' quello di viaggiare in tutti i continenti, senza seguire un itinerario, senza darmi alcuna scadenza se non dettata dalla mia volonta', fermandomi a lavorare quando necessario, per andare avanti. Le uniche regole a cui mi affido sono quelle di rispettare i luoghi che attraverso e le persone che incontro.
Il mondo, nell'era di internet, non e' piu' una scoperta. Questo viaggio non cerca di mostrare niente e nessuno, ma nasce dall'esigenza innata di soddisfare la mia curiosita', di provare le diversita', di confrontarmi con persone distanti da me per capire meglio me stesso.
Lasciare una comodita' per trovare una scomodita' mi stimola a vivere un'avvenutura che non ha epoca, che non si racconta, che non si vende in tv, che ha sempre la stessa consistenza e che non mi stanca mai. Sentimento, questo, che trova passione nella spiritualita' e nella semplicita' di un gesto vecchio mille anni; l'andare.
Daniele
www.daninviaggio.it

lunedì 13 dicembre 2010

Addio ar matto de Piazza Barberini: solo chi è romano pò capì


Ho saputo solo ora, per caso, della sua morte. In verità era un po che non si vedeva più ma ogni volta che passavo di la speravo di rivederlo e invece...mi dispiace davvero tanto...addio Remigio